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23-11-2009
categoria: gatti
 
Il “Gatto Nero Day” contro la superstizione che uccide ogni anno più di 30mila mici

Cosa vi è successo martedì 17 Novembre? Niente di male? Bene: allora siete dei perfetti testimonial del “Gatto Nero Day”, che si teneva proprio in quella giornata, con il preciso scopo di sfatare la diceria che questi animali siano portatori di sfortuna. L’unica vera sfortuna i gatti neri l’hanno portata a se stessi, dal momento che vengono ingiustamente perseguitati da secoli per questa credenza, ed ora oggi si calcola che circa 30mila gatti neri vengano uccisi ogni anni per una cieca e stupida violenza scaramantica.

Nei casi più seri, questi poveri gatti (per altro bellissimi per il colore ed i riflessi del loro pelo nero) vengono uccisi in riti pseudo-satanici, o più volgarmente sterminati per la loro pelliccia.
E’ stata l’associazione animalista AIDAA, a Parma, a promuovere il “Gatto Nero Day”, la giornata di riabilitazione del gatto nero, chiedendo a tutti i possessori di gatti neri (un milione, si calcola, in Italia) di accendere candele sul davanzale delle finestre di casa o più semplicemente lasciare una finestra illuminata per tutta la notte. Un gesto simbolico per vedere il gatto nero sotto “un’altra luce”. Nel frattempo è sorto anche un “Osservatorio Antisfiga e Tutela del Gatto Nero”, per raccogliere informazioni su tutte gli episodi di superstizione e violenza che riguardano i poveri felini dal manto scuro.

“Con il Gatto Nero Day — ha detto da Parma Lorenzo Croce, presidente AIDAA — vogliamo testimoniare l’affetto per questo animale, e soprattutto vogliamo dire basta alle pratiche pseudo esoterico-sataniche volute e realizzate da dei veri decerebrati che ogni anno costano la vita a migliaia di gatti colpevoli di essere talmente belli e di avere unito al loro bellissimo manto nero due altrettanto bellissimi occhi verdi”.

Fonte:
http://www.telesanterno.com/