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11-11-2005
categoria: cani
 
Usa: impazza la moda dei meticci "di razza"

E’ l’ultima moda tra la Manhattan bene: gli ibridi. Non si tratta delle automobili ecologiche e a basso consumo di benzina dell’era post-Iraq ma del «puggle»: la nuovissima stirpe di cani nata dall’unione tra un pug (carlino) e un beagle (bracchetto), che sta letteralmente soppiantando i purissimi dalmati, levrieri, collies e bassotti per diventare la razza canina più gettonata della Grande Mela. "

«Tutti li vogliono, tutti li cercano - spiega Brian Incovaia del Metro Puppy Kennels, un negozio di cani con pedigree a Forest Hills, nel Queens -. Non riesco a tener testa all’enorme quantità di richieste». Persino James Gandolfini, il temuto boss mafioso della serie tv I Soprano, si è comprato un cucciolo ibrido. E non ha speso poco. Infatti, i «designer dog» di Incovaia vanno dai 650 ai 1.000 dollari, e più piccolo è il cane più alto è il prezzo.

«I puggle vanno alla grande perché sono più piccoli e belli dei loro genitori, nonché meno proni alle malattie genetiche che assillano molte specie canine purissime» racconta Garry Garner, presidente dell’American Canine Hybrid Club, che ha registrato più di 200 nuove tipologie di ibridi. «Molta gente chiama il nostro negozio cercando soltanto puggle - dice Michael Rubin, manager del Puppy Paradise, un'altra boutique per Fido di lusso -: sono sempre più richiesti a Manhattan perché la loro statura molto ridotta è perfetta per gli appartamenti minuscoli ma sempre più cari della città».

Look mozzafiato e taglia a misura di miniappartamento, insomma. Ma non solo. Dalla loro questi cani hanno anche un temperamento dolce ed amichevole e il pelo più corto, che non provoca allergie. «Io ci sono arrivato per esclusione- spiega Stephen Padovano, insegnante - dopo aver trascorso giorni interi a girare tutti i canili della città alla ricerca di un cane che fosse adatto a mia figlia Dana, di 18 mesi». «All’inizio ero preoccupata che potesse disturbare i vicini di casa, facendo rumore abbaiando - gli fa eco sua moglie Mary -. Invece è successo il contrario: mi dicono tutti che adorano i suoi ululati, molto più teneri e gentili di quelli di un cane normale».

Il trend è iniziato 15 anni fa, con la nascita del labradoodle australiano, un incrocio tra un Labrador ed un barboncino. L’unione di queste due razze diede vita ad un cane affettuoso ed ipoallergenico, per il quale la gente era disposta a pagare quasi 2.000 dollari.

Ma non tutti sono entusiasti dei cosiddetti «designer dog». «Il trend sta diventando incontrollabile - punta il dito Lisa Peterson, portavoce dell’American Kennel Club -. La gente fa accoppiare due razze diverse con l’intenzione di avere il meglio di due mondi, ma che succede se si ha il peggio?». «Gli ibridi vanno di moda adesso perché sono una novità — incalza - come un paio di scarpe o una borsa di marca».

Ma gli addetti ai lavori fanno notare come, storicamente, tutte le specie canine siano nate con lo scopo di aiutare l’uomo a cacciare, tenere a bada il gregge e fargli compagnia. «Ma qual è lo scopo di questi puggle - si chiede la Peterson - se non quello di essere dei semplici cani-oggetto, amati spesso soltanto per il loro look?».

Fonte: www.corriere.it
http://www.corriere.it