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La toxoplasmosi

faticaarespirare_1.jpgLa toxoplasmosi è una malattia parassitaria dovuta ad un microorganismo piccolissimo, della famiglia dei coccidi, che si chiama Toxoplasma Gondii. Colpisce tutti gli animali, dal gatto al cavallo senza escludere neppure l'uomo.
Tuttavia è solo nel gatto che questo parassita riesce a compiere il suo ciclo completo: le uova del parassita vengono emesse all'esterno attraverso le feci dei gatti ammalati, esattamente come quelle degli altri coccidi, finchè il gatto non guarisce.
In tutti gli altri ospiti, detti "paratenici" (a fondo cieco), i parassiti restano incistati nei muscoli o negli organi interni, generalmente senza provocare disturbi a parte certe localizzazioni particolari (occhio, alcune regioni del cervello). Se infestano una femmina gravida (donna compresa), i toxoplasmi sono in grado di attraversare la placenta e di invadere il feto, provocando danni più o meno gravi a seconda del momento della gravidanza.
Sia nell'uomo che negli animali la toxo decorre con febbre, ingrossamento dei linfonodi e dolori muscolari, in grado variabile, da grave a inapparente.

Accade infatti di frequente che le donne, sottoposte al test prima o durante la gravidanza, scoprano di avere contratto la toxoplasmosi senza mai essersene accorte.
Il gatto colpito da toxo ha la diarrea, ed è proprio attraverso le feci che vengono emesse le uova del parassita.
Per cui, il modo in cui un umano può contrarre la malattia dal gatto, consiste nell'entrare a contatto e nell'ingerire inavvertitamente (attraverso le mani sporche) le feci del gatto ammalato che, in questo caso, dovrebbero essere rimaste almeno un paio di giorni "dimenticate" nella cassettina.
Quindi, è evidente, che una cattiva pulizia della lettiera del gatto, sempre e solo nel caso in cui il gatto sia malato, può infettare anche l'uomo.
Basterebbe una buona pulizia quotidiana della cassettina dove il gatto fa i suoi bisogni e il lavaggio accurato delle mani subito dopo per evitare qualsiasi contagio.

Tuttavia, l'incidenza della toxoplasmosi nel gatto di casa, è molto bassa in quanto, il gatto stesso, per contrarre la malattia deve entrare in contatto con le feci di animali malati oppure ingerire le uova del parassita mangiando carne o visceri (es. polmone) parassitati, crudi o poco cotti. Se il vostro gatto mangia croccantini o scatolette non corre nessun rischio. Se gli date scarti di macelleria, cuoceteli bene (anche se li preferisce crudi); non permettetegli di uscire a caccia di topi ed uccellini; rifate la cassetta tutti i giorni e lavatevi le mani prima di metterle in bocca o di fumare.

faticaarespirare_1.jpgLa toxoplasmosi non si "prende" solo dal gatto...

Un'altro modo in cui si può rischiare di contrarre la toxoplasmosi consiste nel mangiare carne poco cotta, come carpaccio, roast-beef, prosciutto crudo, salsiccia o salame non stagionato.
Anche l'uovo può nascondere qualche rischio; meglio mangiarlo sodo che alla coque.
Tenete presente che un gatto affetto da toxo, che vive libero o semilibero, potrebbe defecare negli orti di campagna; ecco allora l'insidia che si annida nelle carote o nel bel cespo d'insalata "della nonna", o nei frutti di bosco: lavare sempre con scrupolo e bicarbonato le verdure e la frutta "terrestri".

Se aspettate un bambino fate fare dal veterinario il test per la toxo al vostro gatto: se risulta negativo non permettete che mangi alimenti crudi, non fatelo uscire e non preoccupatevi.
Se risulta positivo vuol dire che ha già avuto la malattia ma che non è più infettivo; richiedete un test FIV.
Se risulta positivo fate attenzione. Il gatto è ammalato in quel momento: evitate il contatto con le feci e magari dislocatelo altrove in attesa che abbia finito la terapia antibiotica e superato la malattia.

Se il vostro test toxo, che il ginecologo senz'altro vi farà fare, è positivo, ridetevela di questo articolo e fate quello che volete; se è negativo, non mangiate carne o salumi crudi, cuocete le uova, lavate bene la verdura e fate pulire la cassetta del gatto a vostro marito.
Godetevi la vostra gravidanza come ho fatto io (sei gatti in casa e test toxo negativo), col micio ronfante sdraiato sul pancione ... e congratulazioni!

P.S.
Mi telefona giusto l'altro giorno una cliente che, avendo una figlia anemica, cucina spesso carne di cavallo al sangue: "Scusa, Grazia, la bimba non stava bene e abbiamo fatto gli esami del sangue: ha preso la toxo... ci sarà mica pericolo per i gatti ?!"

di Grazia Vittadini - medico veterinario

 
 
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